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Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

La giacca dimenticata

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LA GIACCA DIMENTICATA L’aria di novembre a Napoli aveva un sapore gelido e metallico, mischiato al sentore lontano del mare e all’umidità dei vicoli. Lorenzo stringeva il manubrio del suo vecchio scooter, che tossiva fumo azzurrognolo a ogni accelerata. Le strade erano quasi deserte; le luci dei lampioni tremolavano sulle facciate scrostate dei palazzi, come occhi stanchi e indifferenti. Lungo il percorso che costeggiava il Cimitero di Poggioreale, il vento portava con sé un fruscio di foglie secche e il lontano rumore delle campane della città. Mentre passava davanti al grande cancello monumentale, un suono improvviso lo fece gelare. Era sottile, quasi un sussurro: «Mi aiuti… per favore.» Lorenzo frenò di colpo. Spense il motore. Il silenzio si richiuse su di lui come una porta pesante, amplificando il battito del suo cuore. La voce proveniva dall’interno del cimitero, da dove le ombre sembravano più fitte e profonde. Avanzò a piccoli passi verso il cancello in ferro battuto, le mani ...

Lo sguardo sul molo

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Racconto breve – “Lo Sguardo sul Molo” Napoli, anni ’80. I vicoli portavano ancora addosso le ferite del terremoto: muri crepati, finestre rattoppate, porte reggiate col fil di ferro. L’odore di salsedine si mescolava a quello dell’umido e della miseria. La città respirava forte, come chi cerca di restare in piedi nonostante tutto. Francesco aveva sedici anni ma negli occhi portava il peso di un adulto. La fame l’aveva conosciuta presto, e il carcere ancora prima di capirne il significato. Suo padre era senza lavoro, la madre provava a far bastare quello che non c’era: una miseria che graffiava l’anima più della pelle. Fu allora che incontrò Pasquale. Era più grande, più esperto, e soprattutto non aveva paura di niente. Gli propose un affare: rubare i cappelli ai soldati americani nel porto di Napoli. Erano introvabili, pagati bene, richiesti come reliquie. — E se ci prendono? — chiese Francesco. — Tranquillo, Frà. A noi scugnizzi non ci inseguono. Per loro è un gioco. Un gi...