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Visualizzazione dei post da febbraio, 2026

L'amaro sapore del sapone

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Nella Napoli del 1975, l'aria era densa di fumo di sigarette e sogni di piombo. Don Pasquale, un uomo dalle mani callose e la schiena segnata da trent'anni di fabbrica, sedeva al tavolo della cucina di sua sorella Mariuccia. La pensione era modesta, ma la sua dignità era un vestito cucito su misura che non passava mai di moda. Tra il rumore delle tazzine e le grida dei nipoti, lui restava un'isola di silenzio, un uomo di sani principi che osservava il mondo cambiare fuori dalla finestra dei Quartieri Spagnoli. Ogni mattina, Pasquale scendeva a fare la spesa, percorrendo i vicoli con un passo lento ma deciso. La città ribolliva di vita, tra motorini che sfrecciavano e panni stesi che sembravano bandiere di una tregua mai firmata. Lui non cercava distrazioni; la sua vita era una linea retta fatta di doveri e piccole abitudini. Eppure, quel martedì, l'odore acre e pungente della candeggina attirò la sua attenzione più del solito, fermando il suo cammino davanti a una picco...